Il mio nome è Filippo Reisenauer. Sono nato a Firenze nel 1982 e mi sono trasferito a Lucca nel 1985. All’età di 9 anni decisi che volevo andare a fare judo, ma il comune di Capannori organizzava corsi di karatè e mi dovetti adattare.Per prima cosa andai ad assistere ad un allenamento e al primo impatto pensai : “Com’è facile fare karatè, chiunque sa fare quelle cose”. Mia madre però mi convinse a provare, e una volta entrato in palestra cambiai subito idea. Non era facile. Era facile guardare ma fare era difficilissimo. Per i primi 5 anni frequentai solo il corso per bambini con poca costanza, non perché non mi piacesse, ma perché ero svogliato e pigro. Il Maestro riuscì a convincermi a venire ad un allenamento per adulti, provai e mi piacque subito. Avevo però un problema. Mio padre e mia madre non potevano portarmi all’allenamento. Fortunatamente 2 cinture nere che a malapena conoscevo si offrirono di farmi da taxi e per due anni consecutivi mi diedero la possibilità di allenarmi. Da quel momento cominciai a frequentare con costanza e impegno. Sentivo che l’allenamento dava i suoi frutti, e questo mi spingeva ad allenarmi ancora di più. Il problema del trasporto non fu l’ultimo. Più tardi dovetti affrontare un altro problema. Quello del trasporto era risolto, ora c’era quello economico. Purtroppo in quel periodo non avevo i soldi per pagare la quota mensile della palestra. In questo caso, come in molti altri che ora non sto a raccontare, fu il mio Maestro ad aiutarmi. Quando gli parlai del mio problema egli mi offri subito ilo suo aiuto dandomi la possibilità di allenarmi senza pagare. Questa circostanze mi spinsero ad allenarmi con il maggior impegno possibile. Tutto il sudore che ho versato durante gli allenamenti non è servito solo a migliorare la mia tecnica, ma è servito anche a migliorare la mia vita fuori della palestra. Mi è servito a migliorare il mio rapporto con gli altri e con me stesso, e mi ha donato fiducia e sicurezza.







